Come vivere in salute

Come vivere in salute

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’86% dei decessi e il 77% della perdita di anni di vita in buona salute in Europa e in Italia sono provocati da malattie croniche (ictus, infarto, malattie respiratorie, ecc.). Sono quattro i principali fattori di rischio su cui occorre intervenire per migliorare la situazione: fumo di tabacco, consumo eccessivo di alcol, scorretta alimentazione e mancanza di attività fisica.

L’assenza di attività fisica è tra le principali cause di malattie quali ictus, diabete, cancro e malattie cardiovascolari.
Fare movimento ogni giorno migliora la salute in generale, aiuta a mantenere il peso nella norma, favorisce le relazioni sociali, migliora l’umore e previene molte malattie.
Il movimento fa bene a tutte le età: per iniziare non è mai troppo tardi. Per bambini e ragazzi è importante fare almeno 1 ora di attività fisica o gioco di movimento ogni giorno. Per adulti e anziani sono sufficienti 30 minuti al giorno di attività fisica, come ad esempio camminare, ballare, fare ginnastica, andare in bicicletta o correre.
È importante mantenersi attivi sfruttando ogni momento: si può camminare e percorrere piccole distanze a piedi senza usare la macchina, portare a spasso il cane o ancora fare le scale e non prendere l’ascensore. 

Con un’alimentazione equilibrata, caratterizzata dal consumo di molta frutta e verdura, acqua e poco sale, si può vivere in salute e migliorare il proprio benessere.
Occorre prestare attenzione non solo alla quantità ma anche alla qualità del cibo che si mette nel piatto.

Non esiste un consumo di alcol sicuro per la salute. Ma se si beve alcol è importante non farlo mai a digiuno e non superare le quantità considerate a basso rischio. Guidare dopo aver bevuto aumenta il rischio di provocare o essere vittima di incidenti e può significare sospensione o revoca della patente, oltre a multe
consistenti.

Il consumo di tabacco incide negativamente sulla salute aumentando il rischio di malattie respiratorie anche tra i bambini, infarto e tumore al polmone. Quando si fuma una sigaretta nei polmoni si sprigionano più di 4000 sostanze nocive. Tra le più pericolose vi è sicuramente il catrame, che è una sostanza cancerogena. È sempre il momento giusto per smettere di fumare, ma lo è in particolar modo durante la gravidanza per non danneggiare la salute del nascituro. Anche dopo la nascita del bambino è importante non fumare poiché l’esposizione al fumo passivo ha effetti dannosi. Chi non fuma ha un’aspettativa di vita di ben 10 anni superiore rispetto ai fumatori. Chi smette di fumare respira subito meglio, si accorge di avere più forza e di essere più attivo. Si riducono inoltre i rischi di malattie circolatorie, cardiache e polmonari.